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ABRUZZO: il regno della vacanza attiva

Viaggi&Turismo 25 Ott 2018
Una regione ad alta livello di protezione naturalistica e appunto famosa per i suoi parchi. Per questo offre molte opportunità per esperienza turistico-sportive per chi ama il trekking, pedalare, lo sci nordico, le ciaspole...

Riserve nazionali e parchi naturali, quando si usano questi termini la prima regione italiana che ci viene alla mente è l’Abruzzo. Un territorio ad altissimo livello di protezione naturale ma che contempla anche la presenza di città costiere e borghi medievali collinari.

Siamo in uno dei regni del turismo sostenibile. Vediamo allora in che modo è possibile vivere una vacanza attiva in questa regione.

 Abruzzo vacanza attiva

 
Sia per chi ama la mountain bike che la bici da strada l'Abruzzo offre molteplici itinerari per ogni tipo di ... gamba

 

IN MOUNTAIN BIKE

Per gli appassionati delle ruote grasse, gli scenari sono straordinari. Un tracciato da non perdere porta alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Si va da Castel del Monte (famosa come la “città della transumanza”, l’antica tradizione dello spostare greggi di pecore nel corso delle stagioni alla ricerca dei migliori pascoli) per 17,6 chilometri e conduce a Rocca Calascio (per il prestigioso National Geographic uno dei castelli più belli d’Europa), e poi su fino ai 1.500 metri.

 

Impegnativo è il percorso che ripercorre le tracce di Annibale: si snoda sui Monti della Laga pedalando sul confine tra l’Abruzzo e il Lazio. Qui i chilometri sono 31, con partenza da Crognaleto. A Cervaro vale la pena prendersi un po’ di tempo per ammirare le case del Cinquecento e i resti di antichi mulini. Si giunge poi ad Altovia, posta sulla via del Rifugio del Cegno, Interessanti qui le abitazioni che, un tempo casa per i pastori, sono state ristrutturate con l’utilizzo di materiali locali.

 

 

 

E PER CHI AMA PEDALARE SU STRADA…

Per chi ama stare sul sellino sulla strada ecco un itinerario –molto impegnativo – che, per 140 km, si snoda in Val Vibrata. Unisce Teramo ad Ascoli Piceno offrendo colpI d’occhio indimenticabili tra manieri abbandonati e vecchi casolari ulivi secolari, le montagne... Ma la vera sorpresa sta in canyon strettissimo con pareti a strapiombo su fiume: sono le Gole del Salinello.

L’uscita prende il via dalla città costiera di Martinsicuro si pedala a ridosso del mare lungo la Ciclovia Adriatica, e ci si dirige poi verso l’antico comune di Santo Omero. Si sale verso Cesena e Campli (molto florida nel XIII e nel XIV secolo), per poi scalare i Monti della Laga verso Macchia da Sole e Settecerri. E ancor giù, direzione San Giacomo e Civitella del Tronto, verso il borgo agricolo di Corropoli (ricco di le sue testimonianze romane) e Tortoreto Lido, una tra le più famose località turistiche del territorio non lontana dal punto di partenza.

 

Semplice è invece l’itinerario in bicicletta alla scoperta di Pescara, 15 chilometri tra il centro storico, la natura e il lungomare nella città che ha dato i natali a Gabriele D’Annunzio. Tra i punti di interesse, la Pescara Vecchia, il Ponte del Mare – con i suoi 466 metri è il più grande ponte ciclopedonale d’Europa -, la “nave” di Cascella (una fontana ispirata ad una nave, e realizzata dall’artista Pietro Cascella in marmo di Carrara) e la riserva naturale “Pineta di Santa Filomena”, 20 ettari di sentieri rifugio di una ricca avifauna.

 

NEL PIU GRANDE BACINO SCIISTICO NEL CENTRO-SUD

Partiamo da un dato forse poco noto: l’Abruzzo è la regione più innevata d’Italia dopo la Val d’Aosta. Sul Monte Cagno, poco conosciuto nei pressi della stazione sciistica di Campo Felice, parte un itinerario sulle ciaspole – lungo 6 chilometri – che conduce, nel silenzio della faggeta, verso la vetta del monte e permette di godere di una vista straordinaria, che spazia sulla conca dell’Aquila, sul Gran Sasso, e su tutte le montagne della Regione.

Infine, per chi preferisce lo sci nordico ecco il più grande bacino sciistico del Centro-Sud del Belpaese: Roccaraso. Sono ben 150 chilometri di piste da discesa ma anche chi ama lo sci di fondo troverà 60 chilometri che si snodano tra il comprensorio dell’Alto Sangro e quello dell’Altopiano delle Cinque Miglia.

 

Sarà banale ma non resta che dire: non avete che l’imbarazzo della scelta…

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