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DATA DRIVEN INNOVATION: come i BIG DATA stanno cambiando (e cambieranno) il mondo

Hi-Tech 24 Ott 2018
Il 18 e il 19 maggio, presso il Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre, si terrà la terza edizione della più grande conferenza italiana sul mondo dei dati e dell’innovazione organizzata da Roma Tre in collaborazione con “Maker Faire Rome – The European Edition"

Al via, venerdì prossimo, la terza edizione del Data Driven Innovation, la più grande conferenza italiana sul mondo dei dati e dell’innovazione che proseguirà fino a sabato, organizzata dal Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre in collaborazione con “Maker Faire Rome – The European Edition” di Innova Camera, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma che promuove Maker Faire Rome.

Il Data Driven Innovation è l’appuntamento annuale più atteso sulla portata innovativa dei dati in tutti i settori della società. Dall’industria all’agricoltura, dalla medicina alla mobilità, dalla privacy alla musica e alla creatività: tutte le opportunità e le criticità offerte dal mondo dei dati in una società sempre più digitale ‒ in cui ognuno di noi è produttore e consumatore (anche inconsapevole) di “dati” ‒ verranno analizzate e spiegate nell’intensa due giorni di dibattiti e confronti a cui prenderanno parte oltre 130 speaker di livello internazionale.

L’ambiziosa agenda del summit affronta molti temi di attualità legati al mondo dell’innovazione, tra questi: Industria 4.0, Machine learning; Etica dei Dati e Privacy, Gdpr (acronimo di General data protection regulation ovvero il regolamento generale sulla protezione dei dati), Mobilità, Marketing, Sanità, Big Data e pubblica amministrazione. Il fitto calendario di eventi si propone di ragionare anche sulla governancedei dati e sui modelli capaci di realizzare appieno il potenziale “data driven” per la crescita economica, il miglioramento della competitività e della qualità della vita di tutti.

Tra i momenti più attesi della manifestazione, la sessione plenaria “Governare i dati/Governare attraverso i dati” (18 maggio, aula 10, ore 13.30) che si pone una duplice sfida, da un lato quella di assicurare che i dati posti alla base delle decisioni siano corretti e correttamente utilizzati, dall’altro quella di garantire che i molteplici soggetti pubblici preposti nei diversi livelli al governo della società utilizzino, al pari dei soggetti privati, dati raccolti ed elaborati in tempo reale, in forme interattive: dalla sanità all’educazione, dalla viabilità alla fiscalità, dalla sicurezza alla polizia, fino alla giustizia. 

Altro appuntamento di rilievo è il laboratorio sperimentale diDanilo Reae Alex Braga (19 maggio, ore 11.30) che tra note e sintetizzatori, e con un uso intensivo di visual art, sfideranno l’intelligenza artificiale grazie ad AMI - Artificial Musical Intelligence, una macchina ideata dal Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre, a cui è affidato il compito di apprendere, in tempo reale, le modalità d’improvvisazione pianistica di Rea e inviare previsioni di note a un virtual ensemble di Braga che ne provvede all’orchestrazione, arricchendo così la performance del pianista come se altri musicisti duettassero con lui in quel momento.

Non mancherà, poi, una sessione sul Machine learning (18 maggio, aula 13, ore 15,15) che si pone l’obiettivo di analizzare lo sviluppo di questo processo e la risposta che stanno dando le industrie. Grazie ai recenti progressi nel campo del deep learning, gli algoritmi predittivi stanno rapidamente rivoluzionando interi modelli di business. Si pensi, ad esempio, al servizio Google Duplex, in grado di effettuare chiamate in autonomia per numerosi compiti, “ingannando” l’essere umano nel suo essere macchina, o a Netflix, che usa il machine learningper generare cover personalizzate per ciascun utente, adeguandole al feedback ricevuto.Nelle sessioni dedicate a Industria 4.0si parlerà di nuove architetture per gestione di questi dati, di algoritmi predittivi e di nuove applicazioni. Ospiti di eccezione i protagonisti industriali di questa rivoluzione.

Un altro panel sarà invece dedicato a Whatsappe in particolare al modo in cui la piattaforma si è adeguata alla Gdpr, un insieme di norme sulla protezione dei dati approvate dalla Ue nel 2016 e applicabili dal prossimo 25 maggio e che fissano un limite di uso dei social tra i 13 e i 16 anni. Verrà approfondito, poi, il tema della Sharing mobility: lo pneumatico non è più solo il contatto tra il veicolo e la strada, ma diventa un sensore di rilevamento dei parametri istantanei di viaggio che restituisce al guidatore una serie di informazioni preziose in termini di sicurezza e costi assicurativi.

“Data Driven Innovation è il risultato di una grande intuizione di Roma Tre, che ha portato già per due volte mille persone a discutere dell’utilizzo dei dati come motore della società contemporanea, stimolo alla produttività e alla competitività ma anche all’uguaglianza e alla pervasività dei servizi”, dichiaraPaolo Atzeni, Professore di Basi di dati e fino a pochi mesi fa Direttore delDipartimento di Ingegneria di Roma Tre. “Questo evento conferma la grande attenzione che tutto l’Ateneo, e il Dipartimento di Ingegneria in particolare, presta ai temi di grande attualità con risvolti scientifici multidisciplinari, e testimonia la capacità di Roma Tre di essere un punto di riferimento riconosciuto da una comunità che riunisce il mondo accademico, quello delle aziende e delle istituzioni e il grande pubblico”.

“Attraverso eventi come Data Driven Innovation e Maker Faire Rome, la Camera di Commercio di Roma svolge una funzione fondamentale: innervare la grande tradizione manifatturiera italiana con la forza dell’innovazione. Spesso – spiega Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma - le piccole imprese, che costituiscono l’ossatura portante del nostro tessuto produttivo, non hanno risorse umane e finanziarie sufficienti per affrontare da sole il cambiamento del modello di business derivante da un utilizzo più efficace dei dati e della digitalizzazione. È dunque necessario e fondamentale accelerare la contaminazione tra mondo delle Istituzioni, delle imprese e mondo dell’università. Per troppi anni queste realtà sono rimaste separate. Per crescere e trovare nuovi modelli di sviluppo - conclude Tagliavanti - è ormai irrinunciabile impegnarsi in questa direzione”.

Il Data Driven Innovation è organizzato con il contributo scientifico della Fondazione “Centro di iniziativa giuridica Piero Calamandrei” e rientra nel calendario di appuntamenti di “Aspettando Maker Faire Rome”,il programma annuale di avvicinamento al più grande evento europeo sull’innovazione e del PID (Punto Impresa Digitale) della Camera di Commercio di Roma

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