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ENEL avvia un programma per dare slancio alle ricariche per le AUTO ELETTRICHE

Automotive 18 Ott 2018
L'azienda ha stanziato fino a 300 milioni di euro di investimenti per lo sviluppo di una rete capillare di colonnine. Si prevede una copertura capillare in tutte le regioni. Sarà Lucca la prima città del Belpaese in cui verrà realizzata la rete di ricarica urbana
La rete di ricarica sarà composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane

Fino a 300 milioni di euro di investimenti per lo sviluppo di una rete capillare di ricarica per l'auto elettrica. E’ quanto ha stabilito l’Enel che punta all'installazione di circa 7.000 colonnine entro il 2020 per arrivare a 14.000 nel 2022. L’annuncio è stato dato dai vertici del gruppo nel corso di un evento svoltosi all'autodromo di Vallelunga, nei pressi di Roma.

Si prevede una copertura capillare in tutte le regioni. Sarà Lucca la 1ª città del Belpaese in cui verrà realizzata la rete di ricarica urbana: verranno installati diciannove punti di ricarica con tecnologia Enel che serviranno sia il traffico urbano che extraurbano. L'autodromo di Vallelunga, dove è stato presentato il piano, diventerà il 1° polo tecnologico del gruppo in tutta la penisola per la ricerca sulla mobilità elettrica.

L'auto elettrica, ha dichiarato l'ad dell'Enel, Francesco Starace, "è una grande innovazione assolutamente essenziale per sviluppo della nostra posizione futura. La nostra parte del compito è dotare l'Italia e i Paesi in cui siamo di una infrastruttura di ricariche pubbliche e private tale da permettere ai proprietari di un'auto elettrica di avere una vita normale e di divertirsi. Vogliamo far sì che chiunque di noi voglia fare un weekend possa farlo senza dire “Ce la faccio a tornare indietro?'". Per questo l'Enel vuole realizzare "un sistema moderno dappertutto, isole comprese, perché ci sono parti d'Italia che soffrono un po' di abbandono generale e non vogliamo che avvenga. Vogliamo far sì che nel 2018 o 2019 non ci sia un giornale tedesco che fa vedere un automobilista fermo in Italia perché non può ricaricare la macchina".

La rete di ricarica sarà composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane. Circa l'80 per cento dei punti di ricarica verrà installato nelle zone cittadine, di cui il 21 per cento nelle grandi aree metropolitane e il 57 per cento nelle altre città, e il restante 20 per cento circa a copertura nazionale, per garantire gli spostamenti di medio e lungo raggio, nelle zone extraurbane e nelle autostrade. Tra queste ultime rientrano le stazioni di ricarica del progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries), co-finanziato dalla Commissione europea, che prevede l'installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica lungo le tratte extraurbane italiane.

Il prossimo anno verranno installate oltre 2.500 infrastrutture di ricarica distribuite su tutto lo Stivale. Ad oggi l'infrastruttura dell'Enel conta circa 900 colonnine in tutta Italia.

Il piano nazionale verrà sviluppato in collaborazione con Regioni e i Comuni interessati, lì Enel investirà direttamente nelle infrastrutture di ricarica insieme ai soggetti privati che vorranno partecipare, con un contributo da parte dell'azienda che potrà arrivare fino al 65 per cento dell'investimento.

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