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Il genio di AUGUSTE RODIN in mostra presso il Museo SANTA CATERINA di Treviso

L'esposizione (aperta fino al 3 giugno) chiude il ciclo delle celebrazioni internazionali in occasione del primo centenario della morte del grande scultore. Esposte 25 opere su carta e 50 sculture fra cui i più noti capolavori del maestro d’oltralpe
Una delle più famose sculture di Auguste Rodin: "Il Pensatore"

Il genio di Auguste Rodin continua ad essere celebrato in occasione del primo centenario della morte di (1840-1917). Da non perdere al riguardo la mostra allestita presso il Museo di Santa Caterina, a Treviso fino al 3 giugno. Saranno esposte 25 opere su carta e 50 sculture che propongono i più noti capolavori del maestro d’oltralpe che ha aperto la strada ai più attuali linguaggi plastici: l’Uomo dal naso rotto, il Bacio, il Pensatore, il Monumento a Balzac, l'Età del bronzo...

“Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet” è l'iniziativa espositiva su cui ha puntato il Museo Rodin di Parigi per la conclusione dell'omaggio al grande maestro durato tutto l'anno con rassegne al Grand Palais e al Metropolitan Museum. La mostra è prodotta e curata da Marco Goldin.

Treviso sarà l'unica sede italiana inserita in questo calendario internazionale, l'istituzione parigina garantirà quindi la presenza delle opere più famose di Rodin, in formati piccoli, medi e in alcuni casi di grande dimensione, ospitate nei chiostri del museo civico trevigiano. Ad essere proposte al Santa Caterina saranno le varie tappe del percorso artistico dello scultore sottolineando il grande interesse per Michelangelo e per la scultura rinascimentale. Così come la capacità di Rodin di trasformare la materia, rendendo morbido, sensuale, vibrante il marmo non meno che il gesso, prima delle fusioni in bronzo.

Sarà anche presente una famosa tela di Edvard Munch (1907), che ritraela statua del “Pensatore” nel giardino del dottor Linde (collezionista di Rodin e di Munch) a Lubecca. Ci sarà anche un dipinto di Monet che era presente nella celeberrima mostra Monet-Rodin, che si svolse a Parigi nel 1889 nella galleria di Georges Petit. Esposizione che mostrò anche tre delle sculture di Rodin comprese nel percorso trevigiano.

Santa Caterina per l'occasione inaugurerà gli spazi totalmente restaurati della sala ipogea. Vale la pena ricordare che Rodin iniziò il suo percorso presso la Petite Ecole, dove studiò il disegno, per avvicinarsi poi alla scultura. Saranno proprio le maquette (spesso di vasto formato) a documentare le opere di grandi dimensioni, intrasportabili o mai completate. I Borghesi di Calais e la Porta dell'Inferno, tra le tante.

Al Santa Caterina verrà ripercorsa, anche attraverso lettere e documenti. Un'attenzione particolare sarà data all'influenza che la cultura italiana, costituita non solo da Donatello, Michelangelo o Bernini, ma anche dalla grande influenza che la Divina Commedia ebbe su Rodin.

 

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