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"La concertazione è l'unica strada per uscire dalla CRISI DEL SETTORE DEL RECUPERO CREDITI"

Il convegno “Le nuove forme di tutela per gli operatori di contact center” ha approfondito l’Accordo Quadro Nazionale, per la regolamentazione dell’attività svolta dagli operatori di call center addetti alla vendita diretta di beni e servizi, all’attività in modalità outbound
Un momento del convegno “Le nuove forme di tutela per gli operatori di contact center”

testo e foto di Fabrizio Lodi

 

ROMA - “Le nuove forme di tutela per gli operatori di contact center”, è il titolo del convegno organizzato dall’Associazione Italiana Outbound (AIO) e dall’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC), in collaborazione con Confassociazioni. L'evento si è svolto presso la Sala Nilde Iotti di Palazzo Theodoli-Bianchellie a Roma ed è stato introdotto dal presidente dell'Associazione Italiana Outbound, Antonio Persici.

(LEGGI QUI UNA SUA INTERVISTA)

“L’Accordo AIO, frutto del lavoro congiunto tra le parti, - ha dichiarato Persici - è stato studiato per conciliare la necessità di garantire maggiori tutele per i lavoratori e le esigenze produttive delle imprese”.

Nel corso dell’incontro, che ha visto la consulente del lavoro Ada Pontesilli svolgere il ruolo di moderatore, sono state approfondite le novità contenute nell’Accordo Quadro Nazionale, sottoscritto il 14 giugno 2016 da AIO, Felsa CISL e Nidil Cgil, per la regolamentazione dell’attività di collaborazione coordinata e continuativa svolta dagli operatori di call center addetti alla vendita diretta di beni e servizi, all’attività di recupero crediti e attività ad esse correlate in modalità outbound.

Convegno sugli Outbound

 

 

 

L’accordo ha introdotto nuove forme di tutela per i collaboratori e nuove modalità di definizione del compenso al fine di incentivare la produttività. Per la prima volta sono stati delineati nelle collaborazioni i profili professionali in base alle specifiche competenze delle attività svolte e si prestabilisce un compenso diverso a seconda dei vari profili professionali. Prevista poi la possibilità di introdurre, con un accordo di secondo livello, l’elemento del variabile nel compenso legato alla produttività dei singoli operatori.

Introdotte inoltre, nuove tutele per i collaboratori, in caso di maternità e paternità. Previsto poi il riconoscimento della sospensione lavorativa in caso di gravi e comprovati motivi personali e in caso di recupero psicofisico e di congedi parentali.

Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni ha parlato dell’importanza di: “Fare rete basandosi sul principio della staffetta senza dimenticare cioè gli ultimi. Questo accordo rappresenta non un punto di arrivo ma solo un primo passo da applicare anche in altri ambiti come per esempio le economie delle piattaforme tipo Amazon. E questo rappresenta una necessità tanto più che l’Istat ha previsto che nei prossimi anni l’industria 4.0, vale a dire quella basata su una automatizzazione spinta, farà perdere dai 7 ai 9 milioni di posti di lavoro! Il nuovo accordo va nella direzione di eliminare le asimmetrie fra lavoratori e di tenere in conto le esigenze di questi ultimi e del fare impresa”.

 

Claudio Treves, Segretario Generale Nidil Cgil ha sottolineato come: “Il mondo del recupero crediti negli ultimi anni si è caratterizzato dal risparmio dei costi (vale a dire i compensi dei lavoratori) e dei diritti. La strada intrapresa è sicuramente complessa ma è l’unica possibile e necessaria per porre un freno a una concorrenza al ribasso deleteria per tutti”.

Convegno sugli Outbound

Claudio Treves, Segretario Generale Nidil Cgil

 

Gli ha fatto eco Mattia Pirulli, Segretario Generale Felsa Cisl: “Con l’accordo raggiunto ci siamo ricordati anche di chi sta “dietro” ma al contempo abbiamo voluto sottolineare l’importanza della concertazione di secondo livello in cui viene affermata la meritocrazia e si rendono i lavoratori partecipi delle sorti dell’azienda”

I successivi interventi di Marica Corvi, responsabile Operativo Studio Corvi Credit & Solutions, e di Marco Recchi, Consigliere Delegato per le Relazioni Sindacali della Confassociazioni, hanno poi sottolineato come sia fondamentale cercare di eliminare la conflittualità all’interno delle varie agenzie di recupero crediti in quando un lavoratore ben formato e motivato rappresenta il vero motore per fare profitti in un settore in cui, con l’avvento delle grandi agenzie internazionali, i margini di profitto si sono ridotti al lumicino.

Convegno sugli Outbound

Leonardo Iacovelli della Iacovelli and partners

 

 

La chiusura dei lavori è stata affidata a Leonardo Iacovelli della Iacovelli and partners: “Bisogna dare ai giovani delle speranze e delle tutele nei diritti sul posto di lavoro. Non deve passare l’idea che il sindacato è un elemento conservativo, un avversario da abbattere. Va applicato un modello di convivenza che cancelli la logica delle gare al ribasso e della mediocrità. Il dialogo deve essere un modello di sintesi fra le diverse istanze da applicare in tutto il nostro Paese cercando al contempo di acquisire una mentalità vincente e lasciandosi alle spalle la filosofia del tanto peggio tanto meglio”.

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