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LIFE SILVER COAST: così le perle marittime della Toscana diventano ecosostenibili

Viaggi&Turismo 27 Set 2017
I comuni di Monte Argentario, Orbetello, Isola del Giglio si sono uniti per adottare un piano innovativo che punta a creare un sistema di spostamenti alternativi ed ecocompatibili. Il progetto, approvato dalla Commissione Europeam nell’estate del 2019
Una veduta di Monte Argentario

Un rivoluzionario sistema di mobilità sostenibile interesserà nei prossimi anni l’Isola del Giglio, Monte Argentario e Orbetello.

Se ne parlerà al “Life for Silver Coast”, incontro organizzato il 29 settembre a Monte Argentario, un incontro con gli stakeholder del settore nella sala della Giunta Comunale.

I comuni di Monte Argentario, Orbetello, Isola del Giglio per la prima volta si sono uniti per adottare un piano innovativo che punta a creare un sistema di spostamenti alternativi ed ecocompatibili. Il progetto pilota “Life for Silver Coast" (LSC), finanziato nell’ambito del bando 2016, relativo a LIFE, programma della Commissione europea per l’ambiente e l’azione per il clima, è stato già presentato lo scorso luglio.

 

La Commissione europea ha dato il via libera al finanziamento per la messa in opera del progetto pilota “Life for Silver Coast” (LSC), nell’ambito del bando 2016, relativo a LIFE, programma della Commissione europea per l’ambiente e l’azione per il clima.

Il piano, con un costo stimato di oltre 5 milioni di euro, si basa sull’utilizzo di veicoli esclusivamente elettrici che renderanno comodamente accessibili, specialmente per i turisti, aree non servite dai mezzi pubblici.

Nuovi battelli si occuperanno di trasportare gli utenti via mare e all’interno della laguna: due collegheranno Orbetello con le spiagge della Giannella e della Feniglia, altri due le coste dell’Argentario e del Giglio; un servizio shuttle, poi, farà spola tra la stazione dei treni di Orbetello e i centri cittadini. Saranno inoltre a disposizione degli utenti in punti strategici del territorio city car, scooter elettrici ed e-bikes.

Life for Silver Coast

La sintesi grafica del progetto Life for Silver Coast

 

 

Per la fruizione dei mezzi sarà a disposizione degli utenti il prototipo “ElectricHub 360”, un’innovativa stazione di bike sharing dotata di pannelli fotovoltaici che racchiuderà nel suo cilindro i mezzi a pedalata assistita, proteggendoli dalle intemperie e dagli atti vandalici.

L’intero parco mezzi sarà corredato da un sistema di ricarica intelligente in grado di soddisfare le esigenze dei veicoli leggeri e di quelli pesanti, adottando soluzioni di alimentazione rapida sia terrestre che acquatica. Alcuni mezzi elettrici, in particolare i battelli, potranno avvalersi di sistemi di accumulo innovativi, caratterizzati da grande robustezza e durata nel tempo. Le batterie potranno essere alloggiate anche in alcune postazioni di ricarica stand-alone.

Gli elementi comunicheranno tra loro attraverso una piattaforma di infomobilità, un luogo virtuale che fornirà informazioni ai gestori e agli utenti, permetterà di acquistare i biglietti per usufruire dei servizi e consentirà ai fruitori di lasciare commenti, foto e impressioni relative ai nuovi mezzi. L'intero sistema di mobilità intermodale, inoltre, sarà dotato di una rete di sensori fissi e mobili per la raccolta di dati ambientali utile a valutare lo stato di salute del territorio e i miglioramenti apportati.Il progetto si propone di rendere protagonisti i cittadini e gli operatori locali che, conoscendo pregi e peculiarità del territorio, sono chiamati, già in questa prima fase ideativa, a intervenire con suggerimenti e osservazioni per una migliore riuscita dei servizi proposti.

Life for Silver Coast sarà operativo nell’estate del 2019. Il sistema prevede una fase di sperimentazione di circa due anni, al termine della quale il servizio entrerà a regime e sarà parte integrante del sistema di trasporto pubblico locale.

Il progetto avrà un impatto ambientale fortemente positivo: si prevede una riduzione di circa 1.200 tonnellate di CO2. Il piano prevede il coinvolgimento di oltre 285.000 utenti durante la sua attuazione e oltre 350.000 dopo il periodo di sperimentazione.

Oltre ai comuni coinvolti, il progetto vedrà la partecipazione di aziende come ENEL, Green Action, Newave Italia, Primordial, UNeed.IT e di enti e centri di ricerca attivi nel campo trasporti e della mobilità, come l’Università di Firenze e il Polo Mobilità Sostenibile (POMOS) della “Sapienza” Università di Roma, coordinatore del progetto.

 

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