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Predatori? Ormai i LEONI sono diventati soprattutto delle PREDE

History 18 Set 2018
Lo IUCN, che compila le liste delle specie a rischio, stima che la popolazione mondiale di questi grandi felini si è ridotta del 43 per cento dal 1993 al 2014. Ci sarebbero oggi circa 20.000 leoni, tutti nell'area subsahariana, più altri 1.400 leoni in India

Predatori? No più che altro ormai sono prede. I leoni sono sempre più a rischio. Secondo IUCN (l'Unione internazionale per la conservazione della natura), che compila le liste delle specie a rischio, la popolazione mondiale di questi grandi felini si è ridotta del 43 per cento dal 1993 al 2014.

In Africa secondo l'IUCN ci sarebbero oggi circa 20.000 leoni, tutti nell'area subsahariana, più altri 1.400 leoni nel Parco nazionale di Gir in India. La specie è classificata come "vulnerabile" (come l'elefante africano), situazione meno grave che "a rischio" (endangered).

Ma ogni tanto sono in grado di difendersi: è stato infatti sbranato un bracconiere dai leoni in Sudafrica. E’ avvenuto in una riserva privata vicino a Hoedspruit, nella provincia settentrionale di Limpopo vicino al Parco Nazionale Kruger, famoso anche per i suoi leoni. La polizia ha ritrovato la testa dell'uomo e poco altro del suo corpo. Nelle vicinanze sono stati trovati un fucile da caccia e munizioni, oltre a impronte che fanno pensare a un piccolo gruppo di bracconieri che accompagnava la vittima. Nel 2017 nella provincia di Limpopo sono stati rinvenuti diversi leoni avvelenati e mutilati.

Le minacce principali alla sopravvivenza di questi maestosi felini sono le uccisioni indiscriminate da parte degli esseri umani, per difendere se stessi e il bestiame, la riduzione delle prede e la perdita dell'habitat. Purtroppo i leoni vengono anche uccisi perché le loro ossa e parti del loro corpo sono utilizzate nella medicina tradizionale in Africa, Cina e Vietnam.

Molti paesi africani permettono la caccia ad un certo numero limitato di leoni, utilizzando poi i ricavi delle costose licenze per finanziare la tutela della specie. Però secondo lo IUCN il numero di capi da abbattere è eccessivo. Questo porta a una riduzione dei leoni in paesi come Namibia, Tanzania, Botswana, Zambia, Zimbabwe, Camerun.

Inoltre chi difende gli animali selvatici in Africa rischia spesso la vita. Sono moltissimi i ranger uccisi ogni anno dai bracconieri, L'estate scorsa, in un mese ne sono stati uccisi dieci.

Anche gli attivisti rischiano molto: il 4 febbraio scorso a Nairobi in Kenya Esmond Bradley Martin, 76 anni, statunitense è stato ucciso in casa con una coltellata alla gola una vita passata a dare la caccia ai trafficanti di avorio e corni di rinoceronte. Ad agosto del 2017, a Dar es Salaam, capitale della Tanzania, Wayne Lotter, 51 anni, è stato ucciso era un attivista animalista sudafricano fondatore della Pams Foundation, che aiuta i governi africani nella lotta al bracconaggio.

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