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Tutti i vantaggi (ma anche i rischi) dell'avvento della ICT NELL'INDUSTRIA ITALIANA

Hi-Tech 14 Set 2018
E’ quanto emerge dalla ricerca “Adp 5.0: come la digitalizzazione e l'automazione cambiano il modo di lavorare” voluta da Adp Italia. Si perderanno dei posti di lavoro ma nasceranno altre mansione e il saldo potrebbe essere positivo
L'Italia è fra i Paese s che utilizzano di più le tecnologie automatizzate nell'industria

Il numero di posti vacanti nell’Information and Communication Technology (ICT) in Italia arriverà nel 2020 a 135.000 dai 33.000 del 2015, con una crescita del 309 per cento in 5 anni.

E’ quanto emerge dalla ricerca “Adp 5.0: come la digitalizzazione e l'automazione cambiano il modo di lavorare” svolta dai The European House-Ambrosetti per Adp Italia, ramo italiano della multinazionale statunitense quotata al Nasdaq. La ricerca evidenzia che il nostro Paese sia tra quelli che usano di più le tecnologie automatizzate nell'industria, con in media 160 robot industriali ogni 10.000 dipendenti nel manifatturiero rispetto ai 150 in Spagna e ai 127 in Francia.

Vantaggi certo ma anche rischi: una parte della manodopera è potenzialmente a rischio: si stima infatti che da noi la percentuale di occupati a “rischio automazione” sia del 14,9 per cento, vale a dire 3,2 milioni di persone.

Però lo studio evidenzia come l'evoluzione tecnologica non comporterà solo la scomparsa di alcune mansioni, ma ne creerà nuove: per ogni nuovo posto in tecnologia, scienze della vita e ricerca scientifica saranno generati - tra diretti, indiretti e indotti - altri 2,1 posti di lavoro.

Tra le principali sfide c'è poi l'age management, il favorire cioé il trasferimento delle competenze tra le diverse generazioni. Se ciò non avvenisse, il rischio è che la domanda di nuovi profili resti insoddisfatta.

Quindi per cogliere i benefici della rivoluzione 4.0 (e della successiva “era 5.0”, caratterizzata da un aumento dell’integrazione uomo-macchina) le imprese dovranno seguire 5 linee d'azione: creazione di una ambiente di lavoro digital friendly, gestione strategica delle risorse umane, aggiornamento delle competenze, diffusione del lavoro smart, attrazione di nuovi talenti.

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