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Le auto del futuro? Somiglieranno alla KITT di SUPERCAR

Automotive 20 Set 2018
La nuova generazione di veicoli disporrà di una guida dettata dall'intelligenza artificiale. Dei prototipi stanno facendo già facendo “scuola guida” lungo le strade di Singapore e Boston. Fra i principali protagonisti di questo studio del M.I.T un italiano: Valerio Varricchio
La celebre Kitt della fortunata serie Supercar

Forse i “millenials” non ne conoscono nemmeno l’esistenza ma l’auto del futuro potrebbe assomigliare alla “Kitt” della serie televisiva, celebre negli anni ’80, “Supercar”.

I veicoli del (prossimo) futuro si guideranno da sole grazie alla I.A. Dei prototipi stanno facendo già facendo “scuola guida” lungo le strade di Singapore e Boston. Questi autoveicoli sono stati sviluppati da uno spin-off del M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology), alla ricerca partecipa anche l'italiano Valerio Varricchio. Nel celebre istituto Varricchio si è trasferito dopo la laurea alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e ha parlato delle sue ricerche a margine di un incontro all'università telematica Giustino Fortunato di Benevento.

I prototipi rappresentano le versioni più avanzate delle auto a guida autonoma finora ottenute. Tuttavia, come altri modelli di Google e Tesla, possono apparire ancora un po’... imbranati.

Dice Varricchio: “Queste auto guidano da sole in condizioni di estrema sicurezza e c'è ancora bisogno di un pilota a bordo pronto a intervenire in caso di emergenza. Il problema è che hanno comportamenti ancora troppo robotici e non sanno interagire in modo naturale con automobilisti e pedoni, perché non sanno anticiparne le intenzioni”-

L'obiettivo prossimo è  quello dunque di rendere queste automobili meno robotiche e più “umane” e per farlo ssi stanno mettendo a punto algoritmi, alcuni dei quali già applicati ai prototipi in fase di test a Singapore e Boston, che permettano all'intelligenza artificiale la capacità di guidare con “buon senso”, proprio come una persona".

Solitamente un robot segue le regole del codice della strada al 100 per cento: quindi a un incrocio passa solo quando le strade sono completamente sgombre, se vede un pedone sul ciglio della strada si ferma e non capisce se stanno per attraversare o meno, perché non sa decodificarne il linguaggio del corpo.

La sfida per ottenere automobili a guida autonoma è partita nel 2007 negli States e ora coinvolge laboratori e aziende di tutto il globo. E' nata con più obiettivi di sicurezza, perché l'errore umano è la causa di circa il 90 per cento degli incidenti, per estendere la mobilità urbana a disabili e anziani e per ottimizzare gli spazi, perché in media un veicolo è parcheggiato il 95 per cento del tempo.

 

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